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Jul 21 / STARTING FINANCE [reading time: 4 min]

F.I.R.E

Il movimento F.I.R.E...Verso l'indipendenza finanziaria 
Il F.I.R.E. è un movimento culturale e finanziario caratterizzato da uno stile di vita frugale e vocato al risparmio…estremoIl termine F.I.R.E. è l’acronimo di [...]

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Il movimento F.I.R.E.

Verso l'indipendenza finanziaria 
Il F.I.R.E è un movimento culturale e finanziario caratterizzato da uno stile di vita frugale e vocato al risparmio…estremo!
Il termine F.I.R.E. è l’acronimo di Financial Independence, Retire Early ovvero Indipendenza Finanziaria, Pensione Anticipata.
Nato nella prima metà degli anni '90 e sviluppatosi nella cultura popolare a partire dal 2011, il movimento si pone l'obiettivo preciso di raggiungere l'indipendenza finanziaria e andare in pensione prima dei 65 anni (età definita come l’età pensionabile media in diverse economie). Alcuni sostenitori più radicali puntano a risparmiare fino al 50-70% del loro reddito annuale, per andare in pensione anche a 40 anni, vivendo di rendita con piccoli prelievi dai fondi di investimento accumulati.
I princìpi del movimento risalgono ad un libro di Vicki Robin e Joe Dominguez del 1992, "Your Money or Your Life". Il libro fornisce il modello base di uno stile di vita semplice per ottenere l'indipendenza finanziaria. Il modello si è evoluto negli anni e perfezionato fino a diventare popolare tra i millennials grazie a libri, blog e podcast. Tale popolarità si è consolidata in seguito alla crisi finanziaria del 2008, quando in molti si sono resi conto che la propria stabilità finanziaria era fin troppo legata all’andamento generale dell’economia. 
I princìpi F.I.R.E.
Il FIRE viene considerato non solo una semplice strategia di investimento, ma un vero e proprio stile di vita. Sebbene i princìpi di questo movimento siano per certi versi molto stringenti, forniscono comunque delle regole interessanti per migliorare la gestione delle proprie finanze.

  • Diminuzione consapevole dei consumi: si consiglia di limitare i viaggi, spendere poco per il tempo libero e eliminare gli acquisti inutili.

  • Creare più flussi di reddito: per aumentare il capitale disponibile da investire, oltre a ridurre i consumi, è consigliabile cercare di avere più fonti di reddito. Così facendo si potranno aumentare i risparmi mensili.
  • Risparmiare dal 50% al 70% del reddito per investire: le diverse forme di FIRE, con approcci più o meno estremi, sono tutte accomunate dall’idea di risparmiare in modo aggressivo e di investire il capitale accumulato sui mercati. Dei redditi accumulati bisognerà metterne da parte la maggior parte.
  • Rispettare la regola del 4%: una volta raggiunto il pensionamento, i sostenitori del FIRE suggeriscono di non ritirare mai più del 4% all’anno del capitale investito. Ciò per garantire che il capitale risparmiato non si esaurisca e possa continuare a generare rendimenti anche per il futuro. In ogni caso resta l’obiettivo di evitare consumi eccessivi. 

    Il principio di risparmiare una percentuale più o meno fissa del proprio reddito ogni mese per gli investimenti – e iniziare a farlo il prima possibile – permette di aumentare i risparmi fino ad assicurare la stabilità finanziaria negli anni di pensionamento. Seguendo questi principi si può notare come il tempo necessario al pensionamento diminuisca in modo consistente all’aumentare del tasso di risparmio. 

Ecco un esempio per capire meglio:
Consideriamo di avere un reddito di €1.200 al mese e che mettiamo da parte per gli investimenti un decimo del nostro reddito. Quindi il nostro tasso di risparmio sarà del 10%. Ciò vuol dire che stiamo risparmiando €120 (€1.200×10%) e spendendo €1.080 al mese (€1.200 - €120). 
A queste cifre, avremmo bisogno di 9 mesi di risparmi per pagare le spese correnti di un solo mese. 
Se aumentiamo il tasso di risparmio al 50% i mesi si riducono ad 1. Infatti avremo €600 euro di spese e €600 di risparmi. Se arriviamo a risparmiare il 75% del nostro reddito mensile (€900 di risparmi), allora con un mese di lavoro si riuscirebbero a coprire le spese di tre mesi (€300 di spese al mese).
Con tassi di risparmio molto alti, il processo di copertura delle spese con i risparmi ci permetterà di soddisfare le nostre necessità per molti anni con relativamente pochi anni di lavoro. Però, per il movimento FIRE non è abbastanza. Infatti, investendo i risparmi, sarà possibile generare un ulteriore introito che potrà essere a sua volta investito sui mercati. Il meccanismo di re-investimento dei risparmi porta a ritorni sempre più elevati. Così ci vorranno ancora meno anni di lavoro per poter raggiungere obiettivi di reddito stabile per più anni.

Conclusione
L’indipendenza finanziaria, se raggiunta, permette di dedicarsi a progetti che si amano e non ad un lavoro full time, solo dopo si ricorda dell’obiettivo del pensionamento anticipato. Quindi è possibile vedere il FIRE da più prospettive: il FIRE non riguarda solo il pensionamento in giovane età, ma insegna a consumare meno e vivere in maniera più consapevole, con un minor spreco di risorse. 
Riassumendo i princìpi cardine del FIRE:

1) Fissa degli obiettivi temporali per l’indipendenza finanziaria;
2) Riduci le spese costruendo un budget mensile da rispettare;
3) Cerca nuove fonti di ricavi;
4) Risparmia la maggior parte delle tue entrate;
5) Investi i tuoi risparmi in maniera costante e utilizza i rendimenti per fare ulteriori investimenti sui mercati.

Così facendo è probabile che si riesca a raggiungere una vera e propria indipendenza finanziaria, non senza sacrifici, in tempi contenuti.


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